A1F: L’AMSICORA È SUL TETTO D’ITALIA

Stagione 1986/1987. Risale ad allora l’ultimo scudetto dell’Amsicora. Un lungo lasso di tempo per una squadra normale, un’eternità quando si parla della società di Ponte Vittorio. Le ragazze di Roberto Carta riportano il titolo in Sardegna dopo 28 anni di assenza al termine delle finali playoff in cui hanno semplicemente comprovato ciò che era palese ed evidente al termine della regular season: troppo forti per chiunque, a tratti ingiocabili.
Il +9 sulle inseguitrici maturato nelle 14 gare di campionato assicura all’Amsicora il piazzamento nella prossima coppa Europea, ma nella final four di Bra conta poco o nulla. Nella semifinale ci sono infatti le padrone di casa della Lorenzoni, l’unica squadra sempre a punti contro le sarde negli scontri diretti in campionato. Il gol di Scenna in apertura sembra subito sfatare il tabù, ma la reazione delle avversarie costringe l’Amsicora a chiudere il primo tempo sotto 2-1 e virtualmente fuori dalla finale scudetto. Nella ripresa le ragazze di Roberto Carta montano le tende nei 22 avversari, collezionano corti arrivando al gol del 2-2 con Ronsisvalli, che manderebbe le squadre agli shoot out. La parità viene spezzata quando gli arbitri hanno già fischiato tre volte, ma l’ultimo corto del match regala speranze alle sarde. La variante di Vynhoradova trova il bastone di Scenna, che completa la rimonta e segna un gol che vale una buona fetta di stagione.
Il gol di Raineri regala alla Ferrini il successo nell’altra semifinale contro il Cus Pisa e una finale tutta sarda al campionato. Prima contro seconda, ovvero la finale più pronosticata alla vigilia. Dopo i primi 21 minuti in cui guadagnano tre corti, al quarto tentativo le Cagliaritane passano grazie al sigillo di Dalla Vittoria che vale l’1-0 con cui si chiude il primo tempo. L’inizio della ripresa segna il match: il gol di Peretti consente alla squadra del suburbio di Cagliari di arrivare al pareggio. Trecento secondi dopo Vynhoradova, premiata miglior giocatrice del torneo, su corto rimette la freccia e regala all’Amsicora il nuovo e definitivo vantaggio. Dopo un finale ricco di intensità e di cartellini, il triplice fischio arbitrale fa esplodere la gioia delle ragazze di Roberto Carta e dei tifosi sardi arrivati a Bra per sostenere la squadra.
 
È lo scudetto della maturazione di un gruppo che negli ultimi anni ha sempre sfiorato l’obbiettivo, crescendo stagione dopo stagione. Il quarto posto di tre anni fa e il terzo di due stagioni orsono, oltre alla finale persa 1-0 l’anno scorso, testimoniano la costante crescita delle ragazze, che quest’anno si sono rese protagoniste di un’annata sportiva che rasenta la perfezione: miglior attacco, miglior difesa e 35 punti conquistati sui 42 a disposizione. Uno scudetto che premia la squadra migliore sotto tutti i punti di vista, guidata da quel Roberto Carta a cui pochissimi in Italia – se non nessuno – possono insegnare come si vince. Dopo i festeggiamenti si torna subito in campo per preparare la trasferta a Vienna del week-end, dove le ragazze giocheranno il Champions Challenge I che segna il loro ritorno in Europa dopo tre anni dall’ultima volta, quando in Svizzera giocarono il Champions Challenge II. Vincendolo.
 
18/05/2015 – Carlo Buccoli

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