A1/M SIAMO NOI, SIAMO NOI, I CAMPIONI DELL'ITALIA SIAMO NOI!

Per una volta incominciamo dall'epilogo, da quell'urlo liberatorio “siamo noi, siamo noi, i campioni dell'Italia siamo noi!” riecheggiato dentro lo stadio di Ponte Vittorio al termine del big match contro l'HC Bra, vinto dall'Amsicora per 3 a 2. E poi l'abbraccio dei giocatori col loro pubblico, accorso numeroso a far sentire il suo calore, le foto di rito con lo staff e con la squadra femminile, anch'essa fresca di titolo, l'immancabile bagno in piscina a suggellare un'annata straordinaria per i colori amsicorini.

Il doppio scudetto dello scorso anno, vinto sia nel campionato maschile che in quello femminile come nell'annata 1984/85, era impresa da annuari sportivi. Non per Roberto Carta, però, allenatore di entrambe le formazioni, che di quel doppio scudetto cucito sulla maglia poteva fregiarsi come nessun altro allenatore di qualunque altro sport in Italia. E chissà, forse anche a livello mondiale.

Impensabile ripetersi, avranno pensato molti. E invece no. La storia quasi mai la scrivono quelli che la fanno ma la società di Ponte Vittorio, Roberto Carta, i giocatori e le giocatrici dell'Amsicora questa stagione hanno scritto un'importante pagina di storia, almeno per questo sport, e si meritano la giusta vetrina.

Per la squadra maschile si tratta del ventitreesimo titolo che, sommato ai sei vinti dalla femminile, fanno in tutto ventinove, un traguardo che poche società sportive possono vantare in Italia. Dunque, onore al merito.

Dalle celebrazioni alla cronaca.

Un week end intenso, come avevamo scritto alla vigilia, in cui il doppio turno, con i sei punti in palio, poteva matematicamente assegnare il titolo alla formazione amsicorina. Alla luce dei due risultati ottenuti, “missione compiuta”, si potrebbe dire.

Sabato il derby contro la Ferrini, al Maxia. Non una formalità, anzi. Vincere era obbligatorio ma tutt'altro che scontato. I verdi sono scesi in campo determinati a fare risultato e lo si è visto fin dai primi minuti.

Il primo sussulto è di marca amsicorina. All'11' i verdi guadagnano un corto e Giaime Carta non si fa di certo pregare, piazzando la palla alla destra del portiere della Ferrini. E' la rete del vantaggio, bissata dopo una decina di minuti da Hancharou.

La Ferrini non ci sta a fare da comprimaria e nel giro di due minuti accorcia le distanze su corto ad opera di Waleed.

L'Amsicora gestisce bene il gioco e fa circolare palla senza dare punti di riferimento agli avanti avversari.

Al 34' Mura insacca per il 3 a 1, che chiude il primo tempo.

Alla ripresa del gioco la Ferrini prova a premere sull'acceleratore nel tentativo di riaprire la partita. Al 5', sugli sviluppi di un'azione, è ancora Waleed che viola la porta difesa da Manca.

A questo punto l'Amsicora viene fuori e fa valere il suo maggior tasso tecnico. All'11' ancora Mura, a conclusione di un bel contropiede, realizza il 4 a 2. Quattro minuti dopo nuovamente Hancharou, su assist di Nicola Carta, segna la rete del 5 a 2.

Da questo momento Mureddu e compagni cercano di risparmiare energie, in vista della sfida dell'indomani con il Bra, e Roberto Carta fa rifiatare i suoi con i cambi.

La Ferrini sa rendersi ancora pericolosa al 23', con un corto deviato in angolo dalla difesa amsicorina, e al 25', ancora con Waleed, che colpisce il palo esterno alla destra di Manca.

Al 32' Ojeda realizza il terzo goal per i suoi.

C'è spazio ancora per un corto in favore dell'Amsicora, al 34', parato dall'estremo difensore della Ferrini.

Il match si chiude qui, sul punteggio di 5 a 3 per i verdi. Primo obiettivo del week end centrato. Dall'altra parte il Bra risponde rifilando 6 reti all'HC Roma e subendone 3.

Si va dunque alla partitissima di domenica con le due squadre divise da un solo punto. In caso di vittoria l'Amsicora per la matematica sarebbe Campione d'Italia con una giornata d'anticipo mentre il Bra si porterebbe a +2 proprio sui cagliaritani e dovrebbe attendere l'ultima di campionato per chiudere il discorso scudetto ma con il titolo praticamente in tasca. A conti fatti all'Amsicora basterebbe anche un pareggio, per giocarsi tutto in casa nell'ultima giornata contro il Bologna, ma Roberto Carta e i suoi, l'abbiamo scritto, non sono amanti dei calcoli, giocano per vincere.

In una bella cornice di pubblico, col meteo clemente dopo quasi 24 ore di pioggia ininterrotta, arriva il momento tanto atteso.

L'Amsicora scende in campo con Manca tra i pali, Polo e Lai esterni, Mureddu e Kotrc centrali, Giaime Carta, Tisera  e Angius a centrocampo, Nicola Carta, Mura e Hancharou in attacco.

I primi venti minuti sono di studio, entrambe le squadre evitano di scoprirsi e giocano corte.

Il Bra appare più aggressivo e cerca di sfruttare con lanci lunghi dalle retrovie la velocità dei suoi avanti, Manes e Bhana, per scardinare la difesa amsicorina, che comunque contiene bene le incursioni braidesi.

Al 21' si spezzano gli equilibri. L'Amsicora guadagna un corto che viene deviato dalla difesa avversaria. Sul successivo lungo Tisera rimette forte a centro area, Bhana non controlla e Angius, ben appostato, è lesto a colpire al volo in rete. E' l'1 a 0 e la quattordicesima rete stagionale per il bomber amsicorino.

Il Bra però non si fa impressionare e dopo appena tre minuti pareggia con Manes, che conclude una bella azione personale con un drive di rovescio.

Quattro minuti che riportano l'incontro in perfetto equilibrio, così come era incominciato, fino al fischio dell'intervallo.

Nella ripresa è subito Bra. Al terzo minuto Nowatowski spara un siluro dalla propria metà campo verso l'area amsicorina e pesca bene Bhana, che deve solo allungare il bastone e spizzare in rete.

E' il vantaggio della squadra ospite ma per l'Amsicora non è tempo di piangersi addosso. Neanche un minuto dopo i verdi guadagnano un corto, Polo manca lo stop ma nel proseguo dell'azione la palla arriva ad Hancharou dentro l'area braidese. Il bielorusso viene messo giù senza tanti complimenti, rigore sacrosanto.

Giaime Carta, lo specialista, con la sua consueta freddezza piazza il tiro basso, portiere da una parte, pallina dall'altra, si torna in parità.

A questo punto scatta qualcosa negli uomini di Roberto Carta. Asuni, subentrato nella ripresa, suona la carica. Ruba palla sulla destra dentro la metà campo avversaria, punta l'area e serve all'accorrente Mura, il castigaBra dello scorso campionato. Un invito a nozze per l'attaccante cagliaritano che infila facilmente la porta braidese. E' il 16' del secondo tempo, 3 a 2 per l'Amsicora.

Da questo momento la partita si trasforma in una vera battaglia. Le due squadre si affrontano a viso aperto, il Bra si butta in avanti alla ricerca del goal del pareggio, che alimenterebbe ancora le sue speranze di rimanere in corsa per il titolo ma ormai i verdi vedono il traguardo all'orizzonte e lottano palla su palla, incitati dal proprio pubblico, mai così caldo e appassionato. A turno Tisera, Kotrc, Mureddu, Polo, Lai e Giaime Carta si dannano per spezzare i tentativi in avanti braidesi. Dal canto loro, Mura, Angius, Nicola Carta e Asuni, sempre in agguato, innescano il micidiale contropiede amsicorino che riporta gli avversari all'interno della loro metà campo.

A tre minuti dalla fine arriva il temutissimo corto in favore del Bra, il primo della partita. Nowakowski si presenta in zona tiro ma l'esecuzione non è delle migliori. E' il segno che la Dea Bendata oggi porta i colori verdi dell'Amsicora.

Il triplice fischio arriva con un tripudio di bandiere tricolori e quattromori e il grido “siamo noi, siamo noi, i campioni dell'Italia siamo noi!”. Ma questo ve lo abbiamo già raccontato.

Ultimo appuntamento per sabato 21 maggio contro il Bologna, partita ormai ininfluente che Mureddu e compagni vorranno comunque onorare, per congedarsi nel migliore dei modi dai propri sostenitori.


Luigi Rocchigiani 09/05/2016

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